Come mi capita ciclicamente, mi rendo conto di non avere qualcosa di assolutamente banale e indispensabile nel mio armadio. Ogni volta mi chiedo come abbia fatto a farne senza fino a quel momento. Ogni volta penso a quante cose basiche che non ho mi servirebbero. Cose necessarie che dovrebbero essere nel guardaroba di ogni donna. Avevo già fatto uno sparuto elenco qui. ...e infatti la minigonna nera non l'avevo messa. Ma tutti i nodi vegono al pettine ed ora è venuto il momento di colmare questa imperdonabile lacuna. Di solito a questo punto scatta il delirio della ricerca. Trovare una cosa che ha già una forma precisa nel tuo immaginario è sempre più difficile che innamorarrsi di una cosa che esiste già. L'impulso all'innovazione rende i capi basici merce rarissima o, in altenativa, carissima. Questa volta invece ho già la soluzione. Pull and Bear. Economico e a portata di mano. Speriamo solo che la disponibilità non sia solo nella mia immaginazione.



Non ho potuto resistere al fascino grafico della presentaione di queste gonne di Prada. Un'allestimento fantastico ideato per la mostra Waist Down che si è tenuta a New York. Cambiare i punti di vista sugli oggetti e sul mondo è spesso illuminante. E se è vero che non tutte le ciambelle riescono col buco, non si può dire lo stesso sulle gonne!
Avete mai pensato al perchè la parola cravatta sia femminile pur definendo l'accessiorio maschile per eccellenza? Ovviamente perchè sulle donne sta molto meglio! Questa foto di Marylin vale di più di altre inutili spiegazioni.
Mio padre mi ha insegnato a fare il nodo alla cravatta più o meno a 8 anni, ne ero già affascinata. Karl Lagerfeld mi spalleggia. Poi c'è il fascino dei nodi... Il fascino dei marinai... Potrei andare avanti di associazione in associazione per ore. Ma mi fermo ai nodi. Chissà mai che con questo nodo non riusciate ad affascinare un marinaio...

Quando le ho viste mi sono entusiasmata. Chi non ha mai desiderato avere delle scarpe pieghevoli da mettere in valigia o in qualunque altro spazio ridotto al minimo indispensabile? Certo, se ci riuscissero con un decollètè con taco dieci allora sì che farebero felici un sacco di donne, ma non dispero, chi ben comincia è a metà dell'opera. E devo ammettere che anche se ad una prima occhiata ho pensato che l'estetica non eguagliasse la funzionalità, ho dovuto ricredermi. Sono una perfetta citazione dell'origami ed hanno un loro perchè futuristico. Anche la nazionalità dell'inventore mi ha stupito perchè avrei potuto scommettere che fosse orientale, al massimo nordico (non le trovate un po' Ikea style?). Invece Marc Illan è inaspettatamente un designer spagnolo. E dato che non si occupa solo di moda, dopo le scarpe, adesso mi aspetto che trovi la stessa soluzione per le macchine.
Non so se qualcuno di voi ha mai avuto a che fare col magico (il "magico" va inteso con una certa ironia) mondo dei pantoni... un universo che somiglia più ad un girone dantesco ma del quale il mondo sembra ormai non poter più fare a meno. Ci sono codici colore pantone per qualunque categoria merceologica vi possa venire in mente, e sono in assoluto i pennarelli più indicati per i disegni di moda, ecc. anche se il loro prezzo è proibitivo. (Ho sognato più volte di averne una collezione intera). Un mondo parallelo che sembra non avere confini. In mezzo a tutto questo delirio colorato sono spuntati anche gli accessori di moda e di arredamento per la casa, sicuramente i pantoni meno compromettenti e più ironici della lunghissima serie.

Dal gusto sfarzosamente barocco, ecco la collezione di Karisia Paponi, unica italiana tra le vincitrici dell'ITS#8. Il richiamo a piatti, tazze, ecc. di porcellana rendono la collezione decisamente Contorno Moda. Piatto in abbinamento: Muffin Prosciutto e Fichi.
Appesa ad un filo in sospensione tra fiaba e realtà, così si presenta la moda della stilista emergente Masha Lamzina. I suoi collage, così come le sue creazioni, proiettano l'osservatore dentro la favola di Hansel e Gretel. Piatto in abbinamento: Soufflés glacés à la fraise.

Prima o poi qualcuno mi dovrà spiegare perchè pur avendo la camera da letto e il sotto di due divani (e anche qualcosa in soffitta) completamente strabordanti di scarpe mi sembri di non averne mai abbastanza. Qualche psichiatra sicuramente ci avrà scritto un trattato. Ma questo è un blog di moda e non di psicologia quindi abbandoniamo questi inutili quesiti e concentriamoci sul nuovo oggetto del mio desiderio. In realtà non ho molto da scrivere, potrei semplicemente rimanere a contemplarle per ore finchè, come per magia, non si materializzassero davanti ai miei occhi. Avevo già scritto di quanto amassi le Irregular Choice qui. Il problema è che hanno l'e-shop e di queste so benissimo che numero porto, l'occasione fa l'uomo ladro e io come farò a resistere? Mi immagino già vestita tutta di nero con queste scarpe ai piedi. Riminescenze di psicologia della moda mi ricordano che quando si è già in fase di proiezione di se stessi con addosso l'oggetto del desiderio ormai è fatta, non si può più tornare indietro. Vabbè, per questo mese mi limiterò a cambiare le gomme della macchina, e così si che potrò andare realmente avanti.


E' sorprendente vedere come le cose prendano senso casualmente. Era qualche giorno che stavo raccogliendo un po' di idee per scrivere un post sul tubino nero. Parallelamente stavo anche cercando delle ricette che avesseso come ingrediente la liquirizia (e questa mi sembra davvero interessante). Poi mi è venuto in mente che la liquirizia sarebbe un tubino nero se fosse un vestito. Il tubino nero, dalla sua, sarebbe indubbiamente una liquirizia se dovesse tramutarsi in qualcosa di commestibile. Divertente, non trovate?

MIU MIU
Sorprendentemente monotematici sono i piatti che hanno sfilato sulla passerella di Miu Miu. La capacià di sviluppare lo stesso ingrediente in così tanti modi diversi pur mantendo un gusto uniforme è una dote da non sottovalutare. Piatto in abbinamento: Nidi con gli scampi.